Soglio o son desta?

monte_soglio_7Monte Soglio (Pian Audi, Corio, TO).
Esposizione: Sud
Difficoltà: MS (medi sciatori)
Quota di partenza: 900mt
Quota vetta: 1970mt

8.30 Siamo pronti. Hai preso tutto per il Piccolo Mostro? Guanti, cappello, la sua borsa rossa. Robi, il Mostro sta con i nonni oggi, non al campo 4 dell’Everest. Sento di aver dimenticato qualcosa.

8.35 Nonna Bis sta male. Persino Luna sembra aver capito. L’Alpinista Azzurro scende da cavallo e mi porge le redini. Lui ha fatto cascate ieri. Le previsioni meteo erano pessime e guardando fuori mi chiedo perché non ce ne siamo stati tutti sotto le coperte. Parto sola con Luna verso Corio.

Valesse la regola che “l’ultimo paga” dovrei chiedere un fido. Sono sempre l’ultima ad arrivare. Oggi mi farò perdonare, almeno dai due golosauri Sergio l’Africano e Davide. Ieri pomeriggio ho preparato una teglia di tiramisù e mi sono incredibilmente ricordata di metterlo in macchina questa mattina! Ho lasciato una porzione consolatoria a Robi, il resto in un contenitore Tapperware con sei o sette forchettine di plastica e qualche tovagliolo. Intanto caffè e brioche al bar in piazza e via.

Seguiamo per Pian Audi e ci fermiamo quando alcune paline di metallo segnalano Case Ciochet, Case Ieri, Case Rui. Si scorge per terra una lastra di metallo stropicciata con scritto in vernice rossa Monte Soglio. Partiamo qui, dove inizia la strada innevata. La salita fin qui è semplice e tranquilla. Ogni tanto tagliamo un tornante. Dovrebbe essere un percorso piuttosto frequentato dagli sciatori/ciaspolatori, ma oggi vediamo solo un paio di fantasmi in lontananza, ombre nere nella nebbia.

A 1670 mt l’ultima baita, il rifugio Alpe Soglia, aperto solo nel periodo estivo. Peccato. Sembriamo tutti un po’ stanchi oggi: il Centauro ha esagerato ieri, Piera non è in forma come al solito. Io pure e sono preoccupata per Luna perché ha iniziato a zoppicare. Eppure non si lamenta e continua a salire. Quando decido insieme a Piera di scendere, l’azzurro spacca il grigiore del cielo e restiamo incantati dal paesaggio. Vediamo la vetta. Manca davvero poco.

Siamo in vetta. Inizia a nevicare. Infilo il cappottino a Luna e apro una scatoletta con vitello e prosciutto. Se la merita e se la mangia tutta dalle mie mani (la ciotolina è una delle cose che ho dimenticato). La faccio bere dalla borraccia mentre io bevo il mio tè caldo. Ogni volta che sorseggio tè in montagna mi viene in mente Harrer nel suo libro “Parete Nord”: il tè aggiusta tutte le cose.

Il panettoncino di neve da cui dovremo scendere sembra invitante. Vedo già la mia serpentina. Non ci sono ostacoli. Solo neve candida con la traccia della nostra salita. Mi butto. E cado. La neve è già molle. Oggi è coperto ma ha fatto piuttosto caldo anche se ora nevica. Gli altri mi aspettano, tanto per cambiare. Arrivo al rifugio con il mio perfetto stile spazzaneve. Che chiavica! Ricky mi consola spiegandomi che la neve è davvero pesante oggi e perciò più difficile. Credo sia invece difficile trovare condizioni di neve facile, fuoripista. Coraggio! Scendiamo.

Sono preoccupata per Luna. Lei non molla mai ma la vedo che è sofferente. Dopo qualche caduta e molte imprecazioni, arriviamo ai tornanti e scendiamo leggeri. Inizia a piovere. Dave e Serge si godono il tiramisù in macchina. Direi che la merenda è riuscita! Ma sì, anche la gita. Abbiamo riso, abbiamo faticato e siamo tornati alla macchina fradici ma felici. Al bar di Corio Dave offre a tutti qualcosa di caldo. Due chiacchere sulla prossima uscita e torno a casa.

P.S.: Luna ha rotto di nuovo il crociato. Di nuovo nel senso sulla zampa posteriore destra. Stesso film del 2011. Un’altra placchetta e il ginocchio è come nuovo e lei sta bene. La mia instancabile sportivona!

P.S.2: Ringrazio sempre Dave per il suo contributo da reporter.

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