La normale al Bourcet, per noi che non lo siamo affatto

Adoro il loro tintinnio!

Adoro il loro tintinnio!

Via Normale (Vallone del Bourcet, Roreto – Roure, TO)
Esposizione: Est
Difficoltà: 5c (5a obblig.)
Numero tiri: 7 (190 mt)

Oggi la dimensione della compagnia è decisamente ridotta. Ricky l’Astronauta & co. hanno preferito un giro in moutain bike (amici sportivoni!) e forse il Centauro andava ad un raduno con la sua splendida Harley Davidson. Siamo due cordate: Io e Dave, Ricky e Piera. La mia cordata si risparmia l’Urlo di Munch e si prepara alla base della Normale, a sinistra di Fascination. Utile qualche nut e friend, a parte Davide, intendo. 🙂

E’ incredibile come la parete rifletta il tuo stato d’animo. Carica di buoni propositi in macchina e bisogno estremo di distrazione, mi trovo qui davanti con la stanchezza e i pensieri neri della settimana. Lascio partire Dave.

L1: Placca e spigolo sulla sinistra (passaggio V+). Mentre Dave mi recupera penso a quanto poco mi impegno da seconda. Due gocce d’acqua stanno quasi per gettarmi nello sconforto, ma la silenziosa pazienza di Dave mi fa capire che possiamo andare avanti.

L2: Parto io. Salire da prima di cordata è l’unico modo per spegnere il brusìo che ho in testa. La parete è silenziosa e severa. Il rumore oggi si amplifica. Ricky aveva ragione. A leggere i gradi sulla relazione sembrava più facile, ma qui non è proprio falesia (infatti la dicitura del grado è alpinistica, in numeri romani) e più il grado è facile e più gli spit sono lontani. (IV)

L3: Dave sale con disinvoltura un tratto verticale e arriva in sosta velocemente (IV)

L4: Questo è il tiro più bello e vario della via. Placca (IV,V) iniziale dove piazzo un friend “psicologico” dentro una fessura orizzontale prima di arrivare al secondo spit. Mi avvicino poi ad una bella linea fessurata e dopo qualche attimo di esitazione da “possibile che oggi sia insormontabile” arrivo in sosta (IV).

L5: Inizio non banale per Dave. Dalla sosta bisogna traversare un paio di metri. Il fatto poi di abbracciare uno spigolo e non sapere quale sia la direzione preciso verso lo spit di salvezza fa salire l’adrenalina. Qui agganciamo la storica via dello Spigolo Grigio, che manca nel nostro curriculum. Ci rifaremo.

L6-L7: (IV, IV+). Finiamo i due tiri in scioltezza mentre una coppia di ragazzi sembra correre alla vetta. Mi chiedo quante volte abbiamo fatto quella via visti i balzi da camosci. Scopriremo poi che abitano nelle vicinanze. Che gusto ci sarà mai nel rifare tante volte la stessa via tanto da salirla come le scale tra un pianerottolo e l’altro. Firmiamo il quaderno protetto dalla scatola di latta sotto la croce: “Via Normale, per noi che non lo siamo affatto” e poi giù lungo il sentiero.  Grazie caro amico Dave.

Info utili:

[spider_facebook id=”1″]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *