Due cuori e… una bicicletta. Pian della Mussa

pian_della_mussa_ciclismo_2Partenza: Fiano, 429 mt – TO (di solito si parte da Lanzo Torinese, 525 mt, circa 9 km dopo)

Arrivo: Pian della Mussa, 1850 mt – Val d’Ala

Dislivello complessivo: 1421 mt

Km complessivi: 86,7

 

Il ciclismo è diventato per me una scoperta quotidiana. Negli ultimi mesi una Bianchi, la mia bicicletta, mi ha cambiato la vita: in meglio. Non solo perché evito il traffico della mattina per andare a lavorare, ma soprattutto perché l’attenzione sulla strada risveglia la mente e l’anima. E poi, non puoi essere triste se vai a lavorare in bicicletta.

L’equilibrio a due ruote sprigiona un effetto benefico sul corpo e sullo spirito. La mente è più lucida, l’umore è allegro, cuore e muscoli ringraziano. La giornata inizia con il caffè e la grinta. “La bicicletta ti salva la vita” mi hai detto serio quando ti ho raccontato euforica del mio primo giro sulla Cinelli della mia amica. E’ grazie a te se oggi esco di casa la mattina con in mano un telaio celeste, in testa un caschetto bianco e sulle spalle uno zainetto con un portatile, un paio di scarpe comode e un vestitino per l’ufficio. E’ grazie al tuo amore se oggi affronto una parte complicata della mia vita come la salita di questa giornata: coraggio, passione e determinazione.

Le temperature sono calde ma l’esposizione ci regala parte del tragitto in ombra. Ho percorso queste strade decine di volte eppure, mentre attraversiamo i paesini della Val d’Ala, mi accorgo di quanto si perda seduti e asettici su un’automobile. Senti tutti gli odori, dal profumo del gelsomino a quello acre di una carcasse investita sul bordo della strada e poi la gente, i rumori e le buche, i sassolini, i tombini… Svoltiamo una curva e all’improvviso di fronte a noi ci appare la Bessanese, con la sua inconfondibile forma trapezoidale. Tappa alla fontana del centro di Ala di Stura dove incontriamo altri ciclisti.

Quando salgo la dura rampa di Balme e mi sento urlare “Brava!” da una perfetta sconosciuta, saluto con orgoglio e fatica e mi emoziono. Vederti accanto per sorridere prima e per una dose di coraggio poi mentre penso di essere al limite, per scoprire che poi limite non era, è una gioia infinita.

Finiti 6 Km di tornanti, le gambe si distendono sul lungo rettilineo che porta al fondo della strada e sulla scia di un respiro profondo, mi scendono le lacrime. Sono felice, emozionata e grata di sentire la tua mano che stringe la mia. La breve ripida rampa che porta alla meravigliosa terrazza del rifugio Rifugio Città di Ciriè l’ho fatta scalza. La nuova gestione è notevole, come il piatto di tagliatelle al ragù e la crostata ai frutti di bosco che abbiamo divorato! Ci godiamo soddisfatti le montagne, la cordialità e un’estrema sensazione di libertà, dalle convenzioni, dalla cattiveria, le brutture e gli affanni. Oggi è un’altra giornata da ricordare.

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Una volta a Lanzo, passare dal centro paese per evitare la galleria della statale. Seguire per Ceres/Ala di Stura/Balme/Pian della Mussa. La salita dura inizia con una ripida rampa usciti da Balme, subito dopo la fontana sulla sinistra.

ciclismo-pian-della-mussa-altimetria(clicca per ingrandire l’altimetria)

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